Slow Food Slow Food Donate Slow Food Join Us
 
 
Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

Rassegna Stampa  |  English  English

   
   
 
 
 
 
 
 

I Presìdi Slow Food


« Torna alla mappa dei Presìdi

 

Miele del vulcano Wenchi

Etiopia

A un paio d’ore da Addis Abeba in direzione ovest, la strada si arrampica fra pascoli e appezzamenti coltivati a cereali ed ensete (un albero simile al banano di cui si utilizzano foglie e radici) e improvvisamente si affaccia sul magnifico cratere di Wenchi: un anello di versanti ripidi e verdissimi che fanno da cornice a un profondo lago blu. Qui, da qualche anno, opera un’associazione che gestisce le attività eco-turistiche e protegge e valorizza le risorse naturali nell’area del vulcano. In particolare, organizza passeggiate ed escursioni a cavallo lungo le pendici del cratere, la traversata del lago con piccole imbarcazioni di legno e la visita a un’isoletta con un monastero ortodosso. Grazie alle sue calde acque termali, considerate curative e apprezzate dagli etiopici, tutta l’area è una rinomata destinazione turistica da moltissimi anni. Il miele del vulcano, raccolto alla fine della stagione delle piogge, tra ottobre e dicembre, è di colore giallo-ambrato, con una grana finissima e omogenea; il profumo è intenso con sentori floreali e note di caramello leggermente tostato. Cremoso al palato, ha una media acidità, è morbido e fresco, grazie alla presenza di una nota balsamica. Le fioriture principali identificate sono l’Egynia abyssinica (kosso) e l’Erica arborea (hasta). Il miele finora è stato prodotto in arnie tradizionali: grandi cilindri di bambù intrecciato, ricoperti con foglie di falso banano, e poi chiusi a un’estremità con la paglia, e all’altra con un asse di legno circolare, che presenta due aperture laterali per l’ingresso delle api. La smielatura avviene solo una volta, in dicembre, dai fiori di Erica arborea. La particolare sottorazza di api presente in questa area, un po’ più piccola rispetto alla nostra mellifera, ha un forte istinto alla sciamatura, poca affezione al nido ed è particolarmente aggressiva. Per questo motivo gli apicoltori sono costretti a effettuare le operazioni di smielatura nelle ore notturne e con l’utilizzo di parecchio fumo, che altera in parte la qualità del prodotto. Terminata l’operazione di smielatura (effettuata con paletta di legno, coltello e bacinella), gli apicoltori portano il miele ancora in favo al villaggio e lo depongono su un piatto, intorno al quale si raccolgono passanti, bambini e la famiglia dell’apicoltore: il rito prevede che per primo assaggi il miele chi ha lavorato per raccoglierlo e portarlo a casa e che poi venga offerto a tutti gli altri.



Fino al 2010 gli apicoltori del Presidio facevano capo all’associazione eco-turistica Weta (Wenchi Eco-Turism Association), nata grazie a un progetto della cooperazione tedesca (Gtz) per promuovere attività di eco-turismo. Oggi, un gruppo di 40 apicoltori ha costituito un'associazione indipendente chiamata Wenchi Beekeepers Association. Il Presidio ha aiutato gli apicoltori a razionalizzare la produzione di miele al fine di ottenere un prodotto puro, riconoscibile e di ottima qualità, adatto per la vendita. Per far ciò ha messo a disposizione dell’associazione le attrezzature necessarie per un’apicoltura moderna, ha organizzato corsi di formazione e ha migliorato la presentazione del prodotto finale, ora commercializzato in vasetti di vetro etichettati. I produttori sono inoltre affiancati da un tecnico di Conapi per la redazione del disciplinare di produzione, a garanzia di un prodotto buono, omogeneo e con i requisiti adatti a entrare in un mercato non confinato alla sola zona di produzione. Dopo l’avvio del Presidio gli apicoltori hanno cominciato a raccogliere la cera.

Area di produzione
Wenchi, regione Oromia

Partner tecnici
Conapi
Verallia

Presidio sostenuto da
Regione Emilia Romagna


Un gruppo di 40 apicoltori
Referente del Presidio
Zerihun Dessalgn Hailemariam
Tel. +251 911214454
zerihunbd@yahoo.com

 


 
Fondazone Slow Food per la biodiversità ONLUS | Partners Regione Toscana Regione del Veneto
 
 
 

Slow Food - P.IVA 91008360041 - All rights reserved

Powered by Blulab