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Sale di canna del fiume Nzoia - Presì Slow Food
 

Sale di canna del fiume Nzoia

Kenya

Nelle aree del Kenya occidentale storicamente escluse dalle principali rotte del sale marino, le comunità locali hanno sviluppato un particolare metodo di estrazione da una pianta acquatica. Si ritiene che le origini di questa tecnica risalgano al XVII secolo - quando la comunità di Bukusu è emigrata dal Congo alla costa orientale - e che poi sia stata tramandata di generazione in generazione. Oggi la produzione di sale di canna è molto limitata a causa della lavorazione, lunga e impegnativa, e alla presenza del sale marino d'importazione, arrivato in zona in seguito alla colonizzazione inglese. La deforestazione su larga scala ha inoltre causato una riduzione del livello del fiume e una conseguente riduzione delle aree paludose in cui vive e cresce la pianta usata per il sale.
Oggi la comunità Bukusu, nel villaggio di Nabuyole del distretto di Webuye, è l'unica che continua a produrre il sale secondo questa tecnica.
L'erba muchua - una sorta di canna sottile - cresce nelle acque del fiume Nzoia nella stagione secca, da settembre a marzo. Raggiunge un'altezza di circa due metri ed è pronta per la raccolta quando i fiori appassiscono e le foglie più alte sono quasi secche. Prima, la concentrazione di sale risulterebbe troppo bassa. Sistemata in fasci sui massi lungo il fiume, si lascia essiccare e poi si brucia a fuoco lentissimo (anche per due o tre giorni). La cenere così ottenuta è mescolata con acqua calda, filtrata e bollita in un'ampia padella posta sulla fiamma viva. Quando tutto il liquido è evaporato, sul fondo si deposita una purea salata, che viene raccolta, confezionata in foglie di banana ed essiccate sotto la cenere calda per una notte intera. A volte si aggiunge del pepe, dando al sale un aroma speziato.






Il Presidio, nato nel 2009 in seguito a una ricerca sui prodotti tradizionali realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, intende aiutare la comunità a migliorare la qualità del sale
fornendo l’attrezzatura necessaria alla lavorazione e sostenendo la promozione e la commercializzazione del prodotto.
I 30 produttori - riuniti nel gruppo di self-help di Nabuyole - hanno definito il disciplinare di produzione. Il Presidio sta anche portando avanti un progetto per il rimboschimento della regione, con lo scopo di ricreare le aree paludose, fondamentale per la sopravvivenza delle canne.

Area di produzione
Naboyole, distretto di Webuye, provincia Western

Presidio sostenuto da
Stiftung Drittes Millenium
30 produttori, riuniti nel gruppo di self-help di Nabuyole

Responsabile del Presidio
John Kariuki Mwangi
tel. +254 712843776
j.kariuki@slowfood.it

 


 
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