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Pinolo di araucaria della Serra Catarinense

Brasile

La Serra Catarinense è una zona montuosa e boschiva dello stato di Santa Catarina, la cui economia è tradizionalmente basata sullo sfruttamento delle risorse forestali e sull’allevamento. Il sistema alimentare degli abitanti di questa zona si è sempre basato sull’Araucaria angustifolia, un albero nativo simbolo della regione meridionale del Brasile. Si tratta di un albero secolare che può raggiungere i 40 metri di altezza e che vive 200-300 anni in media, benché alcuni esemplari arrivino fino a 500 anni di vita. Se diversi secoli fa la Serra Catarinense era completamente coperta di araucaria, da decenni nella zona si sta verificando una sistematica sostituzione di questi alberi con quelli di pino canadese (Pinus elliottii), estremamente più redditizio a causa dell’alta richiesta sul mercato del suo legname. Così, si stima che non rimanga più dell’1% delle sconfinate foreste di araucaria del Brasile meridionale. Chi acquista un terreno e abbatte gli alberi di araucaria incorre in una sanzione minima, che tuttavia è presto ripagata dai proventi della vendita del legname di pino canadese. I parchi nazionali Aparados da Serra e Iguaçu hanno aree destinate all’araucaria, ma la loro estensione non va oltre i 3000 ettari.
Il pinolo di araucaria, o pinhão, è il seme dell’Araucaria angustifolia. Si tratta di un seme lungo circa quattro centimetri, dalla forma allungata e di colore avorio, avvolto da una scorza coriacea e raccolto in pigne di grosse dimensioni. Ricerche storiche e ritrovamenti archeologici mostrano come gli indigeni Kaingang e Xokleng vivessero di caccia e della raccolta del pinolo. Questo frutto ha poi rappresentato nel tempo un nutrimento fondamentale anche per altri popoli indigeni e per i coloni italiani e tedeschi che giunsero nell’area.
Considerato da sempre un alimento povero, un matafome (”ammazza-fame”), è presente in molte preparazioni della cucina tradizionale, ma il suo valore non è mai stato ufficialmente riconosciuto a livello nazionale. Normalmente è bollito e impiegato in numerose preparazioni o cotto direttamente sulla stufa nelle abitazioni dei raccoglitori. Le due ricette tradizionali a base di pinoli sono la paçoca de pinhão (pinoli bolliti e macinati, mescolati con carne essiccata) e l’entrevero (diversi tipi di carne bollita con verdure e pinoli). I popoli indigeni lo consumavano tradizionalmente nella sapecada: i pinoli erano coperti con le foglie dell’araucaria e il tutto era dato alle fiamme, quindi il pinolo così abbrustolito era pelato e consumato nella foresta stessa. Ancora oggi i raccoglitori sono soliti consumare il pinolo cotto in questa maniera durante le giornate di lavoro nella foresta.

Buona parte dei raccoglitori di pinolo di araucaria della Serra Catarinense sono riuniti nella cooperativa Ecoserra, realtà che lavora per promuovere una raccolta sostenibile e per salvaguardare gli equilibri dell’ecosistema, preservando le foreste di araucaria e aiutando i produttori a ottenere un guadagno più adeguato. La Fondazione Slow Food collabora con Ecoserra per la difesa dell’ecosistema tradizionale, attraverso campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, in modo da rivalutare il consumo del pinolo di araucaria e sottolineare l’importanza di questo albero. Allo stesso tempo è stato sviluppato un progetto pilota legato alla trasformazione del pinolo con il Grupo Ecológico Renascer de Urubici (associazione di raccoglitrici e trasformatrici nata nel 1996 e associata a Ecoserra). La Fondazione Slow Food affiancherà le produttrici nella creazione di un laboratorio e le appoggerà nella realizzazione di trasformati tradizionali a base di pinoli di araucaria da promuovere sul mercato locale e nazionale. Un piccolo progetto che potrebbe essere replicabile in altri centri della Serra Catarinense.

Area di produzione
Urubici e Lages, Santa Catarina

Il progetto pilota coinvolge i 14 produttori del Grupo Ecológico Renascer de Urubici, mentre la campagna di sensibilizzazione si rivolger a tutti i 300 produttori della Cooperativa Ecoserra.
Referente del Presidio
Eliane dos Reis
tel. +55 4932244699 - 4991330505
reiseliane@hotmail.com

 


 
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