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I Presìdi Slow Food


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Licurì - Presì Slow Food
 

Licurì

Brasile

Nello stato semiarido di Bahia, è impossibile non scorgere, in lontananza, le palme licuri (Syagrus coronata) e i suoi grappoli con migliaia di frutti verdi. Di portamento imponente, sono note con il nome di palme solitarie della caatinga brasiliana (ecosistema caratteristico del nordest del Paese, dal nord di Minas Gerais fino al sud del Pernambuco, attraverso gli stati di Bahia, Sergipe e Alagoas). Un tempo erano parte integrante del paesaggio e il loro consumo era molto diffuso. Già il Tratado Descritivo do Brasil, pubblicato nel 1587 dal ricercatore portoghese Gabriel Soares de Sousa, ne descriveva sapore e qualità.
Nella regione del Piemonte da Diamantina, nel cuore della caatinga bahiana, tra gennaio a maggio (l’epoca della raccolta principale), i grappoli sono recisi con un coltello o una falce, sistemati in un balaio (grossa cesta di liane intrecciate) e infine trasportati dalle donne (in testa o a dorso di mulo). Le donne si occupano sia del raccolto sia della rottura dei frutti: sedute in casa o all’ombra di un albero, spezzano i gusci con una pietra.
Il frutto del licurì ha uno strato di polpa - di cui gli uccelli sono molto golosi - e un nocciolo che, a sua volta, nasconde una mandorla dal sapore intenso che ricorda il cocco.
Noto anche con i nomi di ouricuri, aricuri, nicuri, alicuri e coquinho-cabeçudo, ha un ruolo fondamentale nell’economia locale: per molte famiglie rappresenta l’unica fonte di reddito. Può essere consumato acerbo o maturo, fresco o tostato. Se ne può estrarre il latte oppure l’olio.
I bambini preparano collane di licurì che appendono al collo, per avere una merenda nutriente sempre a portata di mano. Ancora oggi è ingrediente fondamentale di alcuni piatti tradizionali del periodo pasquale: il frutto è servito con il pesce o con il pollo, mentre il latte è usato nella preparazione del riso.

Area di produzione: Bahia, Nord-Est

Nel 2005, è nata la Coopes (Cooperativa di produzione del Piemonte da Diamantina, con sede a Capim Grosso) per riunire le raccoglitrici di licurì e definire criteri per la raccolta e la trasformazione. La cooperativa riunisce 120 donne, di 30 comunità, che si occupano della raccolta, della rottura dei frutti, della trasformazione in prodotti diversi (biscotti, dolci, latte, olio di licurì e prodotti artigianali in paglia di licurì).
Oltre a individuare sbocchi di mercato, la cooperativa è impegnata nella campagna contro la deforestazione e per la tutela della palma contro gli incendi. Da questa palma dipendono diverse comunità locali e la sopravvivenza di uno degli uccelli più belli della regione, ormai a rischio di estinzione: l’ara giacinto, che si nutre di polpa di licurì. Da cinque anni, la Coopes organizza la festa del licurì con piatti tipici, concorsi di rottura del frutto, musiche e danze. Il Presidio, in collaborazione con la Coopes, promuove il prodotto sul mercato locale e nazionale, e nella gastronomia bahiana. Nel 2014, grazie al supporto dell’IFAD, Slow Food ha organizzato uno scambio con il Presidio dell’umbù (Cooperativa Coopercuc), e una formazione volta al miglioramento della qualità e comunicazione del prodotto (etichettatura e packaging).

Area di produzione
Regione del Piemonte da Diamantina, stato di Bahia, nordest del Brasile

Presidio sostenuto da
Ifad
120 donne di 30 comunità
Responsabile del Presidio
Josenaide de Souza Alves
tel. +55 7436510225/91998569
naidemell@hotmail.com

 


 
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