Bottarga di muggine delle donne Imraguen Mauritania
In Mauritania la piccola pesca è minacciata da un sistema perverso: le flotte industriali – perlopiù straniere – razziano il suo mare ricco e pescoso a discapito delle comunità locali. Nel 2006 la Mauritania ha venduto all’Unione Europea i diritti di pesca in cambio di una riduzione del debito pubblico, rinunciando così alla lotta sull’overfishing e favorendo, di fatto, una nuova forma di colonialismo: i pescherecci industriali assumono e finanziano i pescatori locali e il pesce è surgelato e trasferito altrove per la lavorazione, specialmente in Nordafrica e in Europa. I danni sono enormi: quasi il 50% degli stock di cefalo (o muggine) sono compromessi e le attività di trasformazione del pescato (compresa la produzione di bottarga), praticate tradizionalmente dalle donne Imraguen, sono state abbandonate. Poche sono le realtà in grado di resistere: l’Ong locale Mauritanie 2000 a fianco di questi gruppi di donne per preservare un savoir faire locale, rafforzare le loro capacità tecniche e migliorare le condizioni igienico-sanitarie. Oggi le produttrici acquistano i muggini dai pescatori, estraggono le uova, le risciacquano, le salano e le fanno essiccare naturalmente, ottenendo la tradizionale bottarga (dall’arabo butarikh, uova di pesca salate). Le donne affiancano a questa produzione la preparazione del tishtar (filetti di muggine essiccati e sminuzzati) e dell’olio di muggine.
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Il Presidio comprende tre gruppi di donne Imraguen che lavorano a Nouadhibou e Nouakchott, i principali porti del Paese. Slow Food, in collaborazione con i produttori del Presidio della bottarga di Orbetello, ha aiutato le donne Imraguen a migliorare la produzione, gestire direttamente la vendita dei trasformati e trovare mercati alternativi. Nel 2006 tre donne sono state ospitate a Orbetello per un corso di formazione e alcuni pescatori si sono recati a Nouadhibou per aiutarle ad attrezzare un piccolo laboratorio. Grazie ai progetti sostenuti dalla Regione Piemonte e dal Comune di Tours, sono state acquistate una macchina per il confezionamento sottovuoto e una camera refrigerata per la conservazione della bottarga, è stata realizzata una guida sulle buone pratiche per la corretta trasformazione del cefalo (in arabo e in francese) ed è stato avviato un progetto – in collaborazione con l’associazione francese Univers Sel – per creare una salina in loco. Le produttrici del Presidio partecipano a molti degli eventi internazionali organizzati da Slow Food. Area di produzione Nouadhibou, Nouakchott
Partner tecnico Univers Sel
Presidio sostenuto da Comune di Tours nell'ambito del progetto 4CitiesDev co-finanziato dall'Unione Europea
280 donne (in prevalenza Imraguen) organizzate in 3 gruppi che collaborano con Ong Mauritanie 2000
Referente del Presidio Nedwa Moctar Nech tel. + 222 22306973 - 36306973 nedwa.nech@yahoo.fr
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