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Cola di Kenema - Presì Slow Food
Foto di Paola Viesi
 

Cola di Kenema

Sierra Leone

Il nome rimanda alla bevanda più globalizzata al mondo, ma ha ben poco a che fare con questa. La cola è un frutto, della stessa famiglia del cacao, le Streculiacee, ed è nativa delle foreste tropicali dell'Africa occidentale, in particolare di Sierra Leone e Liberia, paesi in cui si trova ancora allo stato selvatico. Esistono circa 140 specie di cola, ma le più consumate in Africa sono due: la Cola acuminata (detta anche piccola cola o cola bitter, selvatica) e la Cola nitida (detta anche grande cola o noce di cola, coltivata).
L'acuminata è marrone, la nitida invece può essere di diversi colori: dal giallo al rosa, fino al rosso (quando è fresca) e dal marrone al rosso scuro (quando è essiccata). Contiene caffeina, colatina, teobromina e tannino.
Questi elementi, da secoli, associano il frutto a diverse sfere della vita quotidiana e a significati simbolici importanti: dalle pratiche religiose alla sfera sessuale e alle relazioni sociali.
In Sierra Leone, la cola è consumata durante riti e cerimonie, per dare il benvenuto agli invitati, come simbolo di amicizia, per siglare un'intesa o la riconciliazione tra due parti. In occasione del ramadan, i produttori preparano una sorta di ginger ale con acqua, zenzero, cola, peperoncino e, talvolta, zucchero. Per questa bevanda si usa la cola bianca, perché – curiosamente – il suo succo è più colorato (rosso) di quello delle altre noci.
La cola è ingrediente della farmacopea tradizionale (un pezzetto masticato dopo i pasti aiuta la digestione e la caffeina contenuta nel frutto migliora la concentrazione; si usa, inoltre, per ridurre la sensazione di fame) ed è usata come colorante dalle etnie Mandingo e Temne: riducendola in polvere e mettendola a macerare in acqua, si ottiene infatti una tintura marrone per i tessuti.
Nelle regioni sud-orientali della Sierra Leone (distretti di Kenema e Kailahun) si coltiva in consociazione con caffè e cacao – piante più piccole che prediligono l'ombra – e si raccoglie due volte l'anno: da maggio a giugno e da novembre a gennaio. Dopo la raccolta si tagliano i frutti e si aprono per estrarre la noce.
Ogni frutto contiene 8-10 noci, protette a loro volta da una buccia gialla. Per liberarle dalla buccia, si sistemano a terra, su una stuoia, si coprono con foglie di banano (o mango) e si bagnano. Nell'arco di una settimana la buccia marcisce. A questo punto è rimossa, risciacquando le noci in acqua fresca. La cola è infine stoccata in ceste o sacchi rivestiti con foglie fresche di mango: l'umidità delle foglie è fondamentale per evitare che le noci secchino. Con questa accortezza, si può conservare per più di sei mesi e può essere trasportata ovunque.
La noce di cola della Sierra Leone sud-orientale è rinomata per il sapore e la consistenza (è croccante e non fibrosa), tanto che numerosi commercianti si spingono fino a Kenema dai Paesi confinanti: Senegal, Guinea, Mali.

In Sierra Leone, una lunga guerra civile ha colpito tragicamente un’intera generazione e ha avuto ricadute negative anche sulla produzione della cola. I coltivatori più esperti sono scomparsi in guerra o emigrati e si è bruscamente interrotto il passaggio intergenerazionale dei saperi tradizionali. Così, oggi, la coltivazione della cola spesso è poco curata, gli alberi producono tardi e in modo discontinuo. Il Presidio della cola di Kenema coinvolge 48 piccoli produttori dei villaggi di Dalru e Gegbwema che hanno iniziato a lavorare insieme per migliorare la coltivazione, la trasformazione e la commercializzazione.
Grazie a un’importante collaborazione tra l’azienda italiana Baladin (nota per la produzione di birre e bibite artigianali) e la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, nel 2012 è nata la Cola Baladin, prodotta esclusivamente con estratto di cola di Kenema e con ingredienti naturali. Parte del ricavato della sua vendita è destinata a sostenere i progetti Slow Food in Sierra Leone (Presìdi e orti comunitari).

Area di produzione
Distretto di Kenema, Sierra Leone sud-orientale, confine con la Liberia

Trasformatore
La cola del Presidio è ingrediente di una bibita naturale prodotta da Baladin
www.baladin.it

Presidio sostenuto da
Baladin, Italia
48 raccoglitori di cola riuniti nell’associazione dei produttori di cola di Kenema
Responsabile del Presidio
Patrick Mansaray
tel. +232 76724542
patrickmansaray@yahoo.com

 


 
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