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I Presìdi Slow Food


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Pesce dell'isola Robinson Crusoe

Cile

Ci vogliono due ore e mezza di aereo da Santiago, mezz'ora a piedi e un'ora in barca per arrivare all'unico, minuscolo, centro abitato dell'isola Robinson Crusoe, nell'arcipelago Juan Fernandez.
Il nome è legato all'avventura di Alejandro Selkirk, diventata mitica grazie al romanzo di Defoe. E l'isola conserva qualcosa di misterioso: quando si atterra, su una pista che benevolmente potremmo definire avventurosa, si scopre una terra quasi desertica e si sentono in lontananza soltanto le grida inquietanti degli uccelli e dei lupi di mare, che si dondolano a pancia in su nell'acqua. Raggiunto in barca il lato opposto dell'isola, si scopre invece un paesaggio rigoglioso: boschi, prati che ricordano le malghe alpine, ruscelli che scendono al mare.
Questa isola straordinaria conserva un 83% di endemismo: esistono specie autoctone di alghe, uccelli, mammiferi e, soprattutto, di pesci e crostacei. Nelle zone interne vivono capre e conigli selvatici e si alleva qualche vacca, ma la vita vera dell'isola è sul mare.
Quasi tutti gli abitanti sono piccoli pescatori da almeno tre secoli e la pesca più celebre, che risale perlomeno al XVIII secolo, è quella dell'aragosta (Jasus frontalis). La Jasus frontalis si trova soltanto qui e nelle acque delle isole Desventuradas (San Felix e Sant'Ambrosio), a tre giorni di navigazione in direzione nord.
Queste aragoste si pescano tra i 2 e i 200 metri di profondità, calando in mare trappole rettangolari realizzate dagli stessi pescatori con i rami di un albero locale: il maqui. Fino a qualche anno fa le trappole si tiravano su a mano, mentre oggi si usa un piccolo motore. Questa l'unica innovazione introdotta. Le barche impiegate, di legno, piccole e allungate, sono disegnate secondo il modello delle antiche scialuppe d'alto mare delle baleniere e, storicamente, sono costruite sull'isola stessa dalla famiglia Chamorro.
Sull'isola Robinson Crusoe la pesca dell'aragosta è consentita solo tra il 1° ottobre e il 14 maggio e gli esemplari catturati (misurati con un calibro) devono avere almeno 12-14 anni di età. Nelle acque dell'isola ci sono molti altri pesci, molluschi e crostacei endemici interessanti dal punto di vista organolettico. In particolare vanno segnalati il granchio dorato (Chaceon chilensis), che si pesca a 500-600 metri con le medesime gabbie di legno, il riccio nero (Aspidodiadena microtuberculatum) e, ancora, la breca (Cheilodactylus gayi), un pesce dalle carni bianche e fini, il sugarello (Pseudocaranx chilensis), e la vidriola (Seriola lalandi), entrambi catturati con l'espinel, un amo molto lungo.

Il 27 febbraio 2010 un devastante terremoto di 8.8 gradi magnitudo della scala Richter ha colpito la parte centromeridionale del Cile: nelle aree interessate dal terremoto, almeno 200 mila case sono state distrutte o danneggiate, sono crollati scuole e ospedali, fabbriche e uffici, molti cileni hanno perso la casa e il lavoro. Il sisma ha colpito in particolare il Presidio del pesce dell'Isola di Robinson Crusoe. Nei minuti successivi alla prima scossa, nelle acque del Pacifico, una serie di onde tsunami si sono abbattute sulle coste dell'arcipelago Juan Fernandez. Qui, dal 2005, Slow Food esiste un Presidio per supportare il prezioso lavoro del Sindacato dei Pescatori dell'Arcipelago Juan Fernandez e proteggere un ecosistema marino unico al mondo, preservare la pesca tradizionale ed espandere l'area protetta attorno all'isola. Al momento della tragedia il Presidio, grazie al finanziamento della Lighthouse Foundation, stava avviando i lavori di allestimento del ristorante dei pescatori - loro punto di riferimento -, di un laboratorio di trasformazione e di un negozio per vendere il pesce. Lo tsunami ha distrutto tutto: molti pescatori hanno perso la casa, le imbarcazioni, le attrezzature per la pesca. Il ristorante e il negozio che si trovavano vicino al molo di San Juan Bautista sono stati spazzati via, così come tutto ciò che si trovava attorno.

Il progetto del Presìdio si è posto come obiettivo per il 2011-2012 aiutare i pescatori a riprendere le attività affinché abbiano nuovamente una fonte di reddito. Il primo passo è stato la costruzione della sede del sindacato dei pescatori (STIPA) e di una sola polifunzionale, dove gli isolani potranno riunirsi per riorganizzare la produzione e le attività legate alla pesca, unica loro fonte di reddito. Nel medio-lungo termine, a questa costruzione saranno annessi altri locali, come il ristorante e il laboratorio per la trasformazione dei prodotti ittici, incentivando l'economia locale.

Area di produzione
Isole Robinson Crusoe e Alejandro Selkirk, arcipelago Juan Fernández, V regione (Valparaíso)

Presidio sostenuto da
Lighthouse Foundation, Alleanza dei cuochi italiani con i Presìdi Slow Food
105 pescatori riuniti nel Sindicato de Pescadores Artesanales del Archipiélago Juan Fernández.
Referente del Presidio
Julio Chamorro Solis
tel. +56 83755613
juliochamorro.solis@gmail.com

 


 
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