Gallina dalle uova azzurre Cile
Nell'area di Temuco, capoluogo della regione cilena dell'Araucanía, caratterizzata dalla forte presenza di indigeni Mapuche, si vedono spesso, sui mercati contadini, uova dal guscio celeste o verdolino (in diverse gradazioni). A trasmettere quella particolare colorazione è il gene O (olive) che, agendo sullo sfondo bianco del guscio, conferisce una colorazione azzurra, mentre sullo sfondo marrone dà il verde. Questo gene è legato a una razza particolare di polli, l'araucana, il nome con cui gli spagnoli battezzarono gli indios Mapuche. Non è ancora chiaro se si tratti di una razza autoctona o di una mutazione di polli introdotti in America dai conquistadores. In merito alla questione, ricercatori e università non hanno ancora raggiunto un parere unanime. È certo però che, prima della scoperta in Cile di questa particolare caratteristica, non siano mai state individuate, in altre parti del mondo, uova dal colore verde-azzurro. Oggi la razza araucana si è talmente ibridata che non è più possibile descriverne compiutamente i caratteri somatici. Dalle testimonianze storiche si apprende che un tempo esistevano almeno due razze distinte di polli tipici cileni: le colloncas, prive di posteriore e senza ciuffetti alle orecchie, e le quetros, dalla siluette normale e con i ciuffi. Molto probabilmente la razza senza posteriore deriva da animali provenienti dall'Asia (in particolare da Bali) importati in Cile dagli olandesi, con cui i Mapuche intrattenevano relazioni commerciali, e poi incrociati con polli locali. A Bali, tuttavia, non esistono uova blu: questo colore è una particolarità stabilizzatasi nel sud del Cile. Per riuscire a risalire all'araucana originaria sarà necessario un lungo e complesso lavoro di selezione all'interno delle variegate popolazioni che danno uova colorate di azzurro o di verde. E anche così non sarà facile individuare i caratteri specifici di quest'araba fenice dei polli: l'araucana rimane un uccello del mistero, una sfida per allevatori e ricercatori. Ma le uova azzurre sono interessanti anche per un altro aspetto. A prescindere dai caratteri somatici degli animali, ormai molto differenti, esiste un elemento che accomuna tutte le galline capaci di deporre uova colorate: l'insofferenza all'allevamento intensivo. Si tratta infatti di animali rustici che devono essere cresciuti all'aria aperta. E questo aspetto, di fatto, trasforma il colore azzurro (e verdolino) in un infallibile marchio di qualità.
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Il 27 febbraio 2010 un devastante terremoto di 8.8 gradi magnitudo della scala Richter ha colpito la parte centromeridionale del Cile: nelle aree interessate dal terremoto, almeno 200 mila case sono state distrutte o danneggiate, sono crollati scuole e ospedali, fabbriche e uffici, molti cileni hanno perso la casa e il lavoro. Il sisma ha colpito in particolar modo il Presidio della gallina dalle uova azzurre, nato nel 2005 in collaborazione con l'ong locale Cet Sur. Allo stesso modo un'altra catastrofe si è verificata nel mese di febbraio 2012, questa volta in una zona più circoscritta della regione di Bio Bio, Quillon, che si è improvvisamente incendiata, a causa deforestazione indiscriminata del territorio. In questo contesto di grave disagio economico, il progetto del Presìdio si è posto come obiettivo per il 2012 aumentare il reddito familiare attraverso la riproduzione delle galline, la diffusione di un marchio di identificazione delle uova azzurre e la commercializzazione.
Area di produzione Valle del Itata, VIII regione (Bio Bio); Villarrica, IX regione (La Araucanía)
Presidio sostenuto da Alleanza dei cuochi italiani con i Presìdi Slow Food
Partner tecnico Ong CET SUR
Venti allevatrici, riunite nelle associazioni Red de Mujeres Protectoras de la Biodiversidad e nell'organizzazione Kom Kelluhayin.
Referente del Presidio Rita Moya tel. +56 413188459 cel. +56 84508560 |rmoya@cimasur.clI
«Per molti anni ho lavorato insieme alla Ong Cet Sur allo sviluppo di diversi progetti in difesa dell’identità culturale e dei prodotti del popolo Mapuche. Ma a partire dal 2004, diventando socia di Slow Food e iniziando a collaborare con la Fondazione Slow Food per la Biodiversità e ai progetti dei Presìdi e delle comunità del cibo, il mio impegno è diventato ancora più forte e attivo.»
Rita Moya, referente del Presidio della Gallina dalle uova azzurre.
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