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Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

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Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS - la Biodiversità è vita
 
 

Cosa puoi fare tu

Offri un contributo!


I progetti della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus coinvolgono oltre 10.000 piccoli produttori di tutto il mondo.

10.000 piccoli produttori supportati ad avviare attività in loco e accompagnati nel tempo in modo che non si sentano abbandonati a se stessi, ma parte della rete di Terra Madre e di una strategia più grande.

 

Una strategia basata sui principi del buono, pulito e giusto!

 

Il tuo contributo andrà a sostenere i progetti della Fondazione Slow Food nel Sud del mondo, dove difendere la biodiversità non significa soltanto migliorare la qualità della vita, ma garantire la vita stessa.

 

Le donazioni sono fiscalmente deducibili o detraibili secondo i limiti previsti dalla legge.


Per le persone fisiche:

• in base al D.L. n.35/2005 , si possono dedurre le donazioni fatte per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro per anno.
• alternativamente, in base alla vecchia normativa, D.P.R. 917/86, tuttora in vigore : si può scegliere di detrarre dall'imposta lorda il 19% dell'importo donato, fino ad un massimo di 2.065,83 euro;
• oppure si può scegliere di dedurre dal proprio reddito le donazioni fatte per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato.

 

Per le imprese:
• in base al D.L. n.35/2005, si possono dedurre le donazioni fatte per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro per anno.
• alternativamente, in base alla vecchia normativa, D.P.R. 917/86, tuttora in vigore, è possibile dedurre le donazioni per un importo non superiore al 2% del reddito d'impresa annuo dichiarato.


Nella foto, dall'alto verso il basso produttrice di merkén (Presidio Slow Food, Cile) © Ana Paula Diniz, produttore di pepe nero di Rimbàs (Presidio Slow Food, Malesia) © Alberto Peroli, apicoltore del Tigrai (Presidio Slow Food, Etiopia) © Paola Viesi e progetto Mille orti in Africa © Paola Viesi

 


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