Nella pesca, come in agricoltura, ogni persona, con le sue scelte può contribuire a bloccare gli ingranaggi di un sistema alimentare basato sullo sfruttamento intensivo delle risorse.
Solo riavvicinandoci all'origine del cibo, mettendo curiosità e piacere al servizio di scelte responsabili, potremo cambiare le cose.
Si tratta non solo di riscoprire gusti dimenticati, sapori diversi che il mercato globalizzato tende a far scomparire, ma di allargare le nostre conoscenze sulle comunità di pescatori (spesso molto più vicine a noi di quanto crediamo), sulle pratiche di pesca artigianali, sugli stili di alimentazione delle generazioni precedenti, sulle risorse conosciute e sconosciute custodite da fiumi, laghi e mari: una parte importante della nostra cultura e della nostra identità.
La campagna Slow Fish focalizza l'attenzione sulla pesca artigianale, cerca di ristabilire il delicato equilibrio tra tutela del reddito dei pescatori e salvaguardia delle risorse marine, e invita a evitare alcune specie ittiche a rischio di estinzione.
I cuochi hanno un ruolo importante: perché i loro consumi e le loro decisioni incidono sulle scelte dei pescatori e perché possono informare i consumatori, divulgando a un pubblico ampio la necessità di adottare abitudini di consumo più sostenibili. Per un pesce "buono, pulito e giusto".
Alcuni cuochi dell'Alleanza hanno aderito alla campagna Slow Fish e hanno sottoscritto i seguenti impegni:
- acquistare e valorizzare il pesce dei pescatori artigianali e locali, catturato con tecniche sostenibili in prossimità delle nostre coste, che non determina pesanti costi ambientali di trasporto;
- non cucinare alcune specie selvatiche a rischio di estinzione: tonno rosso, pesce spada, salmone, squali, gamberi tropicali. Anche il merluzzo, se viene dai mari della Nuova Inghilterra (zona Fao 21) dove lo stock è fortemente danneggiato;
- non cucinare alcune specie allevate in forma intensiva per il mercato globale perché danneggiano gli ecosistemi in cui sono allevate: salmoni e gamberi tropicali;
- valorizzare specie poco conosciute (esempio: aguglia, sgombro, sugarello, palamita, zerro, pagello, lampuga, pesce pilota, pesce serra, tonno alletterato, cicerello, cavalla, bonito...), tenendo in particolare considerazione i molluschi (vongole, cozze e ostriche, anche da allevamento);
- non cucinare pesce sottotaglia o nella stagione in cui si riproduce;
- richiedere ai fornitori un'etichettatura completa del pesce;
- acquistare il più possibile pesce fresco e non congelato e...informare sempre i clienti delle proprie scelte!
Sottoscrivono la campagna Slow Fish in Italia:
- Osteria Dentro Le mura, Termoli (Cb)
- Osteria Il Cantuccio, Buriano, Castiglione della Pescaia (Gr)
- Ristorante Dispensa Pane e Vini, Torbiato d'Adro (Bs)
- Ristorante Hostaria del vicolo, Sciacca (Ag)
- Ristorante Baldin, Genova
- Ristorante Scola, Castelbianco (Sv)
- Ristorante Bucun du preve, Noli (Sv)
- Ristorante La Bigoncia, Genova
- Ristorante Il Tirabusciò, Arezzo
- Ristorante Cefalicchio Country House, Canosa di Puglia (Bat)
- Ristorante L'osteria della corte, Odalengo Grande (Al)
- Taverna Rovita, Maratea (Pz)
- Il Cellaio di Don Gennaro, Vico Equense (Na)
- Ristorante Torre, Celle Ligure (Sv)
- L'Oste Dispensa, Orbetello (Gr)
Aderisci anche tu alla campagna! Clicca qui e scarica il modulo di adesione!
Racconta l'impegno nel tuo ristorante, puoi scaricare un esempio di menù, una locandina da affiggere o adesivi e depliant da usare se organizzi un evento.