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Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

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L’Alleanza tra i cuochi e i Presìdi Slow Food riparte dall’Olanda


19/05/14
Parte dal Ristorante Merkelbach di Amsterdam la nuova Alleanza tra i cuochi e i Presìdi Slow Food. Lunedì 19 maggio il cuoco Geert Burema accoglierà la presentazione del progetto, ospitando gli interventi di Jack Stroeken, presidente di Slow Food Olanda, di Piero Sardo, presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e di Frank van Elsdingen e Rene Zanderink, responsabile del progetto dell'Arca del Gusto nel paese. Non mancano inoltre deliziosi piatti preparati con i prodotti dei Presìdi olandesi e presentati da alcuni dei cuochi dell'Alleanza e dai produttori.

 

In Olanda, l'Alleanza ha riscosso grande successo e ha permesso la scoperta di prodotti poco noti. Partita dall'Italia, durante il primo incontro dei cuochi della rete (Alberese 2012), la collaborazione con Slow Food è cresciuta nel tempo e ha visto la partecipazione attiva di importanti cuochi olandesi quali Geert Burema, Fabio Antonini, Vezio Furlani, Leonardo Pacenti e il giovane Joris Bijdendijk a manifestazioni come il Salone del Gusto, Cheese e Slow Fish, facendo di Amsterdam il secondo nodo, dopo quello italiano, della rete europea di cuochi dell'Alleanza.

 

Dopo due anni, è nuovamente l'Olanda a farsi capofila del cambiamento insieme alla Fondazione Slow Food, che ha deciso di rilanciare il progetto proponendo una carta dei principi generali e un regolamento internazionale per dare coerenza e maggiore forza all'Alleanza, coordinando la diffusione nei vari Paesi che ne faranno richiesta. Potranno aderire all'Alleanza chef di ogni formazione e tradizione, purché interessati a salvaguardare, con la propria attività quotidiana, la biodiversità agroalimentare, i saperi gastronomici e le culture locali. La loro attività dovrà essere improntata alla ricerca della qualità e la scelta delle materie prime e le relazioni con i produttori dovranno essere coerenti con la filosofia del progetto: è infatti importante che i cuochi sappiano fornire ai propri clienti informazioni sui prodotti cucinati, sulla loro origine, sui produttori e sulle ragioni delle loro scelte gastronomiche. Tra le novità del regolamento, spicca la possibilità per gli chef di utilizzare non solo prodotti dei Presìdi Slow Food, ma il maggior numero possibile di prodotti locali "buoni, puliti e giusti" (Arca del Gusto, prodotti di comunità del cibo, dei Mercati della Terra, o semplicemente di piccoli produttori locali virtuosi) nel rispetto della stagionalità.

 

«Il numero di cuochi che vogliono aderire al progetto sta crescendo rapidamente - ha spiegato Frank van Elsdingen - e siamo molto fieri del lavoro che è stato svolto e del gruppo che si sta creando. Abbiamo creato un sito internet con i profili di tutti i protagonisti del progetto e dei loro ristoranti, per dar voce e visibilità a questi maestri dell'arte gastronomica. Sono coinvolti anche alcuni rappresentati della rete dei giovani di Slow Food, Joris Lohman, Joris Bijdendijk e Guus Thijssen ed è un elemento fondamentale per diffondere il messaggio anche tra le nuove generazioni e i consumatori in generale. L'entusiasmo è l'ingrediente principale: a marzo è stato organizzato un incontro con chef e produttori e hanno partecipato numerosissimi, apprezzando molto le occasioni di incontro e confronto che si creeranno e riconoscendo le opportunità che un tale progetto può fornire al territorio».

 

Il progetto è oggi avviato anche in Marocco, ma molte altre associazioni Slow Food si stanno attivando in diversi paesi del mondo.

 

Per maggiori informazioni
http://www.fondazioneslowfood.it/pagine/ita/alleanza_olanda/cerca.lasso?-id_pg=197

 

 






   
 
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