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Land grabbing in Messico, cresce la repressione violenta delle proteste


30/04/14
"La situazione sta peggiorando. Vogliono mettere a tacere la voce delle comunità". Leonardo Durán Olguín coordina nella Sierra Norte di Puebla il Presidio del miele di ape nativa. Ci chiama per denunciare la spirale di repressione violenta che sta crescendo negli Stati messicani di Puebla e Morelos.

 

"Negli ultimi giorni", ci racconta, "si sono moltiplicati gli interventi delle autorità contro i rappresentanti di alcune comunità indigene. La loro colpa? Avere protestato contro i progetti di sfruttamento delle risorse che stanno minacciando tutta l'area".

 

Per mettere fine a questa ondata di violenza, personalità della cultura come il linguista statunitense Noam Chomsky, l'intellettuale uruguayano Eduardo Galeano, il poeta e giornalista messicano Javier Sicilia hanno firmato una petizione internazionale con Slow Food e un'ottantina di organizzazioni della società civile.

 

Gli Stati di Puebla e Morelos stanno vendendo a grandi imprese straniere, ma anche messicane, decine di concessioni per scavare miniere di oro e di argento, costruire gigantesche centrali idroelettriche, estrarre gas e petrolio con la controversa tecnica del fracking.

 

"Dal 2007 a oggi, solamente nella Sierra Norte, sono stati ceduti a prezzi stracciati i diritti su circa 120.000 ettari di terre", riferisce Leonardo.

 

Accanto ai siti di estrazione, crescono anche le infrastrutture con un alto impatto ambientale: strade, acquedotti, gasdotti che attraversano la natura incontaminata e i terreni dei campesinos.

 

Nella Sierra Norte, la costruzione di tre miniere e una centrale idroelettrica sta minacciando le popolazioni náhuat e totonaco che raccolgono il miele del Presidio Slow Food.

 

"Gli Stati di Puebla e Morelos stanno svendendo le loro terre, con la loro natura rigogliosa" dichiara il presidente di Slow Food Carlo Petrini. "La vita delle popolazioni indigene è in pericolo e, come se non bastasse, le loro proteste sono soffocate brutalmente. È una doppia violenza intollerabile e deve finire subito".

 

Per saperne di più:

Leggi la petizione internazionale: http://consejotiyattlali.blogspot.com

 

L'artista José Ernesto Vazquez Chanico ha realizzato con Slow Food un opuscolo per denunciare la situazione che minaccia la sua comunità.
Sfoglia il libretto illustrato: "Land Grabbing. Un Presidio messicano sotto assedio"

www.slowfood.com/landgrabbing
landgrabbing@slowfood.com






   
 
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