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Un Presidio sotto assedio


04/04/14
Nella Sierra Norte di Puebla, il Presidio del miele di ape nativa è in pericolo.
L'industria mineraria, con le centrali idroelettriche e le infrastrutture che la accompagnano, sta minacciando la natura rigogliosa di questa regione, le popolazioni Náhuat e Totanacos e le loro tradizioni millenarie. Tra queste, l'antica forma di apicoltura con cui si produce il miele della piccola e docile ape nativa, tutelato da Slow Food con un progetto di Presidio.

 

Il piano per sfruttare le risorse di questa zona è molto articolato. Nell'area del Presidio sono tre le concessioni minerarie che sono state rese note negli ultimi mesi. E non basta. Come abbiamo già denunciato su questo sito, una centrale idroelettrica è stata prevista nella stessa area per alimentare l'industria estrattiva.

 

Dal Messico, ci racconta questa situazione anche José Ernesto Vazquez Chanico, un artista che da più di quarant'anni ritrae le tradizioni della sua comunità indigena. A San Miguel Tzinacapan, dove vive, lo chiamano tutti "Don Ernesto". Per Slow Food ha illustrato una pubblicazione sul fenomeno dell'accaparramento delle terre. Nel libretto "Land Grabbing. Un Presidio messicano sotto assedio" presenta con un tratto esile e delicato il caso che sta minacciando la sua terra.

 

«La mia regione possiede un'enorme ricchezza di cultura e di biodiversità che rischia di essere inghiottita dai progetti minerari» denuncia. «Spero che chi vedrà le mie tavole si renderà conto di questa grave ingiustizia».

 

L'articolo 2 della Costituzione messicana riconosce il diritto di autodeterminazione dei popoli indigeni sul loro territorio. La terra di Don Ernesto e degli apicoltori del Presidio rientra anche in un programma di gestione ecologica e partecipata che è stato approvato dal Governo nel 2010 dopo aver coinvolto la cittadinanza, la società civile e le autorità locali.

 

Niente però sembra avere valore di fronte alla pressione dell'industria mineraria. Sono in corso diverse proteste. Il Consejo Tiyat Tlali, che riunisce diverse organizzazioni della Sierra Norte impegnate nella tutela del territorio, sta tentando di informare le popolazioni indigene del pericolo imminente. Il libretto di Don Ernesto sarà distribuito anche qui, in lingua nahuat e totanaco.

 

«Stiamo organizzando degli incontri con le comunità locali per avvisarle dei progetti in corso» afferma Leonardo Durán Olguín, referente del Presidio del miele e della Cooperativa Tosepan Titataniske, che fa parte del Consejo. «È importante però che si sappia anche altrove cosa succede in questa regione. La popolazione ha il diritto di decidere come preservare il suo territorio. Dobbiamo aiutarla a farlo rispettare».

 

Per sfogliare la pubblicazione "Land Grabbing. Un Presidio messicano sotto assedio", con le illustrazioni di José Ernesto Vazquez Chanico, clicca qui. La pubblicazione è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e nahuat.

Per richiedere la versione stampabile, o per inviarci i tuoi commenti, scrivi a landgrabbing@slowfood.com

 

Per scoprire il libretto "Denunciamo il land grabbing!" e le altre pubblicazioni della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, visita il sito www.fondazioneslowfood.it


Per saperne di più:
Consejo Tiyat Tlali www.facebook.com/tiyatlali.sierranorte

Red Mexicana de Afectados por la Minería www.remamx.org
Movimiento Mexicano de Afectados por las Presas y en Defensa de los Ríos www.mapder.lunasexta.org

www.slowfood.com/landgrabbing






   
 
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