Slow Food Slow Food Donate Slow Food Join Us
 
 
Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

Rassegna Stampa  |  English  English

   
   
 
 
 
 
Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS - la Biodiversità è vita
 

365 giorni con i Presìdi Slow Food


26/02/14
Da cinque anni l'Ecomuseo delle Acque del Gemonese realizza un calendario, Lunari, per raccontare i progetti che si sono distinti sul territorio per maggior impegno e per condivisione di prodotti e attività con le comunità locali. Quest'anno protagoniste sono le latterie turnarie di Buja e Campolessi, produttrici del formaggio latteria, diventato pochi mesi fa Presidio Slow Food. Oggi in Friuli, le latterie turnarie si contano sulle dita di una mano, ma per oltre cent'anni hanno riunito allevatori e comunità.

 

Il Lunari, realizzato in collaborazione con Slow Food Friuli Venezia Giulia e la Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale, raccoglie le foto scattate da Ulderica Da Pozzo agli allevatori, ai casari e agli affinatori, giovani e anziani delle latterie turnarie.

 

«Tutti i produttori - hanno spiegato i responsabili dell'Ecomuseo - hanno accolto con entusiasmo la proposta del calendario: i contadini hanno aperto le stalle, ci hanno fatto conoscere gli animali (tutti hanno un nome, oltre a un numero), mentre i casari si sono messi a disposizione per spiegare le varie fasi del processo lavorativo. La scelta del nome non è stata casuale: Lunari in lingua friulana significa "lunario", ossia calendario che riporta le varie fasi lunari, utilissimo per i lavori nei campi. Sul nostro sono riportate anche le giornate necessarie ai casari per numerare le forme del formaggio».

 

Le fotografie fanno emergere così il mondo che sta dietro il Presidio: gli allevatori, gli animali, il foraggio, la lavorazione a latte crudo, i casari e gli affinatori, la stagionatura, la turnazione, il paesaggio agrario. Una vera e propria comunità, dedita a una piccola produzione eccellente che rispetta le tradizioni e tutela la biodiversità, valorizzando il territorio, conservando mestieri e tecniche di lavorazione antiche e preservando un modello di produzione unico.

 

«La foto più significativa - commentano - è sicuramente quella del mese di gennaio: il giovane allevatore e la mucca che lo accarezza con il muso, a dimostrazione del rapporto straordinario che si crea tra le poche vacche gestite nell'azienda familiare e l'allevatore. L'animale viene gestito e accudito come se si trattasse del gatto o del cane domestico, creando quel legame affettivo che permette di mantenere in ottima salute gli animali e garantire qualità al latte».

 

Il Presidio contribuisce anche a preservare questo sistema, valorizzando il formaggio che viene prodotto, detto semplicemente "latteria". Si tratta di un formaggio a latte crudo ottenuto senza l'utilizzo di fermenti industriali, proveniente da piccoli allevamenti situati a poca distanza dalla latteria, allevamenti dove la razza più diffusa è la locale pezzata rossa e non è praticata alimentazione a base di insilati di mais.

 

«Il progetto - hanno concluso gli ideatori - ha avuto un grandissimo successo, perché ha consentito di capire che dietro le latterie c'è una comunità che vive, opera, lotta ogni giorno per dare continuità a una tradizione che deve essere sostenuta e consolidata, soprattutto in un momento di grande difficoltà del settore lattiero caseario. I giornali, infatti, da mesi, pubblicano articoli e resoconti sul settore in crisi: latterie che chiudono, allevatori in difficoltà, scelte obbligate di un mercato sempre più monopolizzato da grandi gruppi economici. Non pongono però alcuna attenzione alle piccole filiere di nicchia che, nonostante la crisi, reggono sul mercato e danno speranze a piccoli allevatori che hanno puntato tutto sulla qualità. E la gente, questo l'ha capito: gli spacci delle latterie hanno incrementato di molto le vendite dei prodotti, e anche le richieste dei commercianti sono aumentate. Il Lunari rappresenta quindi una delle tante iniziative mirate a collaborare con allevatori e agricoltori per consolidare la filiera, sostenendo azioni in favore dell'agricoltura familiare e iniziative di valorizzazione delle produzioni locali di qualità, per far sì che non si perdano nel tempo».

 

Il calendario è in distribuzione presso le due latterie di Buja e Campolessi di Gemona, presso i negozi che vendono il formaggio e il pan di sorc (altro Presidio per il quale l'Ecomuseo delle Acque ha riproposto la filiera), le gelaterie che fanno uso del latte crudo proveniente dagli allevatori coinvolti e nelle principali edicole del gemonese. Ora può essere richiesto direttamente all'Ecomuseo a offerta libera (tel. 338 7187227, info@ecomuseodelleacque.it). Tutto il ricavato verrà destinato al sostegno del Presidio.

 

Per maggiori informazioni
www.ecomuseodelleacque.it
latterie.wordpress.com

 

Curiosità
Il formaggio di latteria turnaria sarà presente all'11°edizione del Kaese Festival a Campo Tures (Bolzano). Dal 7 al 9 marzo, circa cento produttori caseari, provenienti da tutta Europa, presenteranno quasi 1000 tipi di formaggi diversi. La manifestazione è diventata una dei più importanti eventi caseari nell'arco alpino e di certo una delle più importanti vetrine del settore per l'economia casearia in Alto Adige.


Nella foto di copertina: Alberto Boezio e Rinaldo Battigelli, casari della Latteria di Campolessi

 

 






   
 
Fondazone Slow Food per la biodiversità ONLUS | Partners Regione Toscana Regione del Veneto
 
 
 

Slow Food - P.IVA 91008360041 - All rights reserved

Powered by Blulab