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Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

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Dal Pamir all'Italia


15/04/11
Due rappresentanti del Presidio del gelso del Pamir, Tagikistan, saranno in Italia dal 16 al 19 aprile per un viaggio di scambio e formazione con alcuni produttori piemontesi e liguri della rete Slow Food.

Alla base dell'incontro, promosso dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità, il confronto di saperi e tradizioni alimentari tra contadini e allevatori appartenenti a sfere geografiche, sociali ed economiche completamente diverse che agiscono nel loro territorio per tutelare e promuovere il patrimonio di conoscenze e prodotti.

 

Ecco in breve il programma di appuntamenti ai quali parteciperanno Shoista Mubalieva, produttrice del Presidio e ricercatrice presso l'Accademia delle Scienze del Tagikistan, e Mohira Rakhimjonova, referente della comunità di produttrici del gelso di Khorog:

 

Sabato 16 aprile, a Torino presso il Museo di Scienze Naturali (Via Giolitti 36), si è tenuto il convegno Il gelso: albero dimenticato del paesaggio agrario piemontese e il suo legame con il baco da seta, organizzato dal Dipartimento di Colture Arboree dell'Università degli Studi di Torino. Alla conferenza che ha inaugurato la mostra dedicata al gelso, le due produttrici del Presidio hanno presentato diverse varietà di gelso secco, farina di gelso, marmellate, distillati e altri trasformati ricavati dal frutto.

 

Lunedì 18 e martedì 19, Shoista Mubalieva e Mohira Rakhimjonova visiteranno il Presidio delle castagne essiccate sui tecci di Calizzano e Murialdo in Alta Val Bormida (SV) e il Presidio della Bella di Garbagna in provincia di Alessandria.

 

Il Presidio del gelso del Pamir - Tagikistan

La provincia autonoma del Gorno-Bedachshan si trova sulle montagne del Pamir, in Tagikistan. Conosciuta come "il tetto del mondo", la regione è inabitabile per la maggior parte del suo territorio: i pochi villaggi ancora presenti sorgono lungo il corso dei fiumi e ai piedi delle grandi vallate, la popolazione sopravvive coltivando le piccole porzioni di terra disponibili per la produzione agricola. Tra i 1100 e 2400 metri delle montagne del Pamir la pianta di gelso si è perfettamente adattata all'ambiente. Introdotto dai cinesi e presente in sessanta varietà diverse, il gelso rappresenta una delle ricchezze più importanti della zona. I suoi frutti, freschi o trasformati, sostituiscono nella dieta dei tagiki prodotti come il frumento e l'orzo, impossibili da coltivare ad altitudini estreme. Il Presidio, nato in collaborazione con Bioversity International, attualmente riunisce ventitre produttrici provenienti da quattro distretti della provincia autonoma di Gorno-Badachshan che, provviste delle attrezzature necessarie, raccolgono, essiccano e conservano le bacche del gelso. Nel 2004 il Presidio del gelso del Pamir è entrato nella rete di Terra Madre con l'obiettivo di salvaguardare la tradizione alimentare legata alla pianta, notevolmente ridotta negli ultimi anni a causa della diffusione dei prodotti industriali.

 

Clicca qui per leggere la scheda completa del Presidio del gelso del Pamir

 






   
 
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