| |
|
| |
| |
Difendere la biodiversità, non è un'idea per fanatici
30/04/12
In questi giorni è stata approvata dalla Commissione Agricoltura una proposta di legge sul tema, grazie al deputato PD Susanna Cenni
Alla domanda di cosa farei per prima cosa se disponessi del potere assoluto in Italia - partecipavo a un dibattito sul futuro del cibo - risposi che avrei destinato tutte le risorse possibili alla messa in sicurezza del territorio e alla difesa della biodiversità. Al che il giornalista che mi aveva interrogato esclamò scandalizzato: "con tutti i problemi che abbiamo non è da irresponsabile dare la priorità ai fringuelli e al tasso barbasso?".
Questo la dice lunga su come venga percepita la biodiversità nel nostro paese: ancora si è convinti che sia un tema per zoofili fanatici e fondamentalisti ecologici e che riguardi solo la flora e la fauna selvatica. Pochissimi comprendono il valore dell'agro-biodiversità per il mantenimento della vita quale la conosciamo e per la produzione di cibo vario, sano e gustoso. Tant'è vero che l'Italia non dispone ancora di una legge atta a tutelare e promuovere la biodiversità domestica.
Ma proprio in questi giorni è stata approvata dalla Commissione Agricoltura una proposta di legge sul tema, grazie alla tenacia di Susanna Cenni, deputato PD che della proposta è stata estensore e convinta sostenitrice. In base alla legge nascerebbero l'anagrafe unica della biodiversità agraria; la rete di conservazione e sicurezza; i repertori regionali delle varietà e delle razze locali; i registri regionali delle specie vegetali spontanee e autoctone. Quindi non solo monitoraggio e mappatura, ma anche risorse per supportare innanzitutto quelle aziende agricole - contadini custodi - che tutelano e valorizzano la biodiversità domestica. Inoltre la legge dà molto rilievo a tutte le iniziative utili a sensibilizzare i cittadini su queste tematiche, perchè la battaglia contro l'erosione genetica e la conquista di pratiche alimentari corrette tenga conto della variabilità agricola, così importante nel nostro paese. Altro che "tasso barbasso", è la vita dell'uomo ciò di cui si parla! Ora speriamo che le ristrettezze di bilancio non facciano accantonare sine die questa importante proposta legislativa.
Di Piero Sardo - La Stampa 22/04
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|