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Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus

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Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS - Alleanza tra i cuochi italiani e i Presìdi Slow Food
 
 

Al Bacaro – osteria italiana, Amsterdam

Vezio Furlani


L'accento di Vezio è inconfondibile. Lo conserva ancora - nonostante i molti anni passati ad Amsterdam - e lo rivela immediatamente: è un veneziano, veneziano di terra, cioè di Mestre. E se non fosse l'accento, il nome del locale non lascerebbe dubbi.

 

In veneziano bàcaro vuol dire osteria, e far bàcara, vuol dire far festa, gran baccano. Ad Amsterdam Vezio arriva nel febbraio 2005 ma già a Mestre aveva un locale, una vineria, non un ristorante vero e proprio. Dopo aver risposto casualmente a un'inserzione di un conoscente di Treviso che cercava un cuoco, scoprì che il locale non era a Treviso ma ad...Amsterdam! Ormai la decisione era presa e Vezio, che a 17 anni già cucinava, dopo aver imparato secondo l'impostazione della scuola di cucina italiana del passato, cambia stile.

 

«Mi piace cucinare con pochi ingredienti, semplici, freschi», racconta Vezio. «Non voglio fare una cucina costosa, ci tengo a conservare prezzi contenuti e a dare un'ampia possibilità di scelta tra piatti tradizionali veneti e pugliesi (regione di origine della sua compagna, Veronica), soprattutto». Può quindi capitare di mangiare uno straordinario piatto di cicorie, fave e olio d'oliva, oppure un arrosto di agnello di Kempen (Presidio Slow Food olandese) cotto alla perfezione, o ancora con un dolce di mele strepitoso preparato con lo sciroppo del Limburgo (Presidio Slow Food olandese).

 

Tra i prodotti dei Presìdi italiani, i prodotti del suino di razza mora romagnola, i capperi di Salina, il formaggio piemontese montèbore e il lombardo agrì di Valtorta, i pomodorini fiaschetto di Torre Guaceto (dalla Puglia), il formaggio di grigio alpina dal Trentino Alto Adige. Slow Food e i Presìdi sono una vecchia conoscenza: già in Italia, nella sua vineria, Vezio proponeva regolarmente la robiola di Roccaverano.

 

Il menù è ricchissimo e Vezio sorride quando racconta che i clienti, aprendo il menù, non capiscono nulla. Non solo infatti trovano nomi di piatti tipici italiani, scritti in caratteri grandi in italiano, ma anche termini dialettali e nomi di razze animali piuttosto che ortaggi, insoliti già su un menù in Italia, figuriamoci qui in Olanda. Sono costretti a chiedere e questo consente di raccontare e spiegare, operazione in cui è bravissimo Eliano, il simpatico ragazzo umbro che segue la sala. I clienti però gradiscono, ritornano e anzi molti sono affezionatissimi.

 

Il locale è essenziale ma la sua atmosfera è molto calda, un piccolo angolo di Italia, e se non fosse che dalla vetrina si vedo sfrecciare olandesi in bicicletta, si direbbe di essere seduto in un'osteria del Ghetto di Venezia. Alle pareti, in bella mostra, decine di foto scattate dal fotografo vicino di casa: appese con semplici pinzette a un filo di acciaio teso, sorridono facce di tutto il mondo.

 

Al Bacaro - osteria italiana
Vijzelstraat, 97
1017 HH Amsterdam
tel. +31 203300673
info@albacaro.nl
www.albacaro.nl
Aperti a pranzo e a cena dal martedi alla domenica, dalle ore 12 alle 22.30

 


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