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Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
 
18/12/2009
Il Presidio del vino in anfora georgiano in Toscana
Dal 4 al 12 dicembre due produttori del Presidio del vino in anfora georgiano hanno partecipato a “Vignaioli & Vignerons”, la manifestazione di Slow Food dedicata al mondo della vite e del vino, che si è svolta in Toscana.

La Georgia è uno dei luoghi di domesticazione della vite, forse il più antico. Lo testimoniano la presenza di numerosi vitigni e di una tecnica di vinificazione tuttora in uso, che prevede di interrare grandi anfore di terracotta per la fermentazione e l’affinamento dei vini, sia bianchi sia rossi. Purtroppo, però, si tratta di un metodo a rischio di estinzione: le grandi cooperative vitivinicole, nate ai tempi dell’Unione Sovietica, usano tecnologie moderne, privilegiano vitigni più produttivi, spesso internazionali, e praticano un’agricoltura convenzionale.
Il Presidio è stato avviato nel 2008 nelle due aree della produzione del vino tradizionale. La prima è Khakheti, la più tradizionale e vocata, che ha le strutture migliori. La seconda - Imereti - si trova più al ovest ed è caratterizzata da una produzione destinata essenzialmente al consumo familiare.

Il Presidio aiuterà i produttori a imbottigliare e commercializzare il proprio vino, ma anche ad andare nella direzione di una produzione di alta qualità. I due gruppi di produttori saranno dotati di strutture di base per la vinificazione e lo stoccaggio.

Insieme a 600 vignerons provenienti da tutta Europa, i georgiani hanno partecipato alla manifestazione Vignerons, seguendo seminari dedicati ai temi della qualità e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica della vitivinicoltura. “Avevo paura di trovare realtà molto distanti da quelle georgiane, ma dopo le giornate vissute insieme agli altri vignaioli su una terra così ricca di tradizione vinicola, ho capito che in Italia, in Georgia sia in qualsiasi altro paese del mondo, i piccoli produttori del vino condividono gli stessi problemi e le speranze” ha spiegato Solomon Tsaishvili, produttore di vino della regione Kakheti.

Dopo la manifestazione, i produttori di vino tradizionale georgiano sono stati ospiti di alcuni vignaioli e di alcune condotte Slow Food in Toscana. In particolare, hanno conosciuto piccoli produttori di Massa, della Maremma e dell’Isola d’Elba, confrontando le esperienze, raccogliendo informazioni, conoscendo metodi di produzione e percorsi di valorizzazione e commercializzazione.
Per la terza volta dall’avvio del Presidio, sono stati ospiti della azienda agricola Podere Scurtarola (Massa). L’incontro con l'associazione Cammino Autoctuve, che riunisce un gruppo di aziende vitivinicole della Maremma e dell’Isola d’Elba e che opera per valorizzare le produzioni vitivinicole tradizionali di questi territori, ha sancito la nascita di un gemellaggio tra produttori georgiani e toscani: l'associazione aiuterà i vignaioli del Presidio a migliorare le tecniche produttive e l’enologo di Autoctuve, Marco Stefanini, l’anno prossimo si recherà in Georgia per tenere un corso di formazione.
 

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