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Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
 
15/12/2009
Un packaging sostenibile per comunicare l’eccellenza dei prodotti dei Presìdi
Un packaging adeguato e in linea con i principi di sostenibilità che regolano i Presìdi è di importanza fondamentale per comunicare al meglio l’eccellenza del prodotto e per trovare nuovi sbocchi di mercato. Per questo motivo, a seguito degli ottimi risultati ottenuti con il Presidio brasiliano della noce di barù, la Fondazione Slow Food ha avviato una collaborazione con DoDesign-s, un vivace studio di design e comunicazione di Belo Horizonte che si occupa in particolare di consulenza per il commercio equo, per fornire ai produttori dei Presìdi sudamericani elementi di marketing e packaging sostenibile.

I primi corsi di formazione si sono svolti dal 5 all’11 ottobre e hanno coinvolto i Presìdi cileni del merkén e della gallina dalle uova azzurre.
Anna Paula Diniz Guasti, art director della DoDesign-s, si è recata in Cile e ha incontrato i produttori dei due Presìdi insieme ai collaboratori di CET Sur, la ong che lavora per lo sviluppo delle comunità rurali cilene. I due seminari hanno previsto una parte teorica in aula e alcuni giorni di visita alle comunità, in cui Anna ha insegnato ai produttori dei due Presìdi a vedere con occhi nuovi il loro ambiente, cercando elementi naturali e tradizionali che potessero essere impiegati nell’imballaggio dei prodotti e servire da spunto per disegnare le etichette.
A San Nicolas, Anna ha incontrato le allevatrici di gallina araucana (nella foto) con le quali ha discusso il modo migliore per conservare al meglio le uova azzurre e per trasportarle in modo che possano essere vendute anche a livello nazionale; l’incontro è servito anche a rafforzare il gruppo di lavoro delle allevatrici del Presidio, che hanno stabilito un prezzo comune di vendita per le uova.



“Anche con il gruppo di produttrici Mapuche del merkén c’è stato un totale affiatamento” ci ha raccontato Anna “Nonostante fosse molto più eterogeneo, e andasse da donne Mapuche con uno spiccato senso commerciale che già pensavano all’esportazione ad altre che vendono il merkén solo sul mercato locale, tutte hanno ben compreso l’importanza della certificazione di origine e di avere un disciplinare che garantisca la ricetta originale del merkén. Per le donne delle comunità più isolate, questa è stata la prima opportunità per confrontare la propria esperienza con altre produttrici e alla fine del seminario tutte si sono messe d’accordo per incontrarsi nuovamente e approfondire i temi trattati.”

L’obiettivo ora è di replicare questa esperienza positiva anche per altri Presìdi dell’America Latina che necessitano di un packaging più adeguato e presentare i risultati di questo lavoro al prossimo Salone del Gusto e a Terra Madre.

Foto di Anna Paula Guasti Diniz
 

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